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Dentro il disco: Büo "Respiro di Pietra" su Ritu Records

Tra foreste incantate e paesaggi interiori, il nuovo album di Büo è un viaggio nell'ambiguità della natura, dove il folktronica incontra le radici mediterranee in un dialogo costante tra memoria e trasformazione. Un'opera corale e visionaria che segna la maturità di un progetto capace di scolpire il suono come la pietra.

  • Alessandra Sola
  • 24 July 2026
Dentro il disco: Büo "Respiro di Pietra" su Ritu Records

Già dal primo ascolto di Respiro di Pietra si capisce subito come si entra all'interno di un bosco sonoro dove la luce filtra a tratti tra le fronde, ma l'oscurità è sempre in agguato, pronta a inghiottire il sentiero. È esattamente questa la duplice natura che Büo esplora nel suo nuovo lavoro per la sua etichetta Ritu Records: quella di una natura che è al tempo stesso rifugio e abisso, specchio di un paesaggio interiore frantumato e in continua tensione.

Dietro il moniker Büo si cela Alberto Stuto, artista siciliano trapiantato a Torino, che con questo album compie il passo più ambizioso della sua carriera. Se il suo precedente lavoro già lasciava intravedere un'originale sintesi tra le radici mediterranee e una visione elettronica, qui tutto viene portato a un livello di profondità e maturità impressionanti. Respiro di Pietra è un organismo vivo che respira di folktronica, trame ambient e suggestioni che profumano di macchia mediterranea. Un lavoro che, come suggerisce il titolo, sembra voler catturare l'essenza più antica e immobile della terra, per poi infonderle un'anima nuova, fatta di impulsi elettrici e fremiti digitali.

L'album si dipana attraverso tredici tracce, o meglio tredici "attraversamenti", soglie percettive che conducono l'ascoltatore in stati emotivi diversi, dove memoria, tensione e trasformazione si fondono in un flusso continuo. Si passa dall'opening ipnotica di "Selva", realizzata con Elia Lasorsa, alle atmosfere sospese di "Profunda", fino ad arrivare a brani che portano con sé il peso di interi paesaggi, come "Paisajes Melancólicos", "Tramontana" e "Luna Piena".
I singoli che hanno anticipato il disco, come la vibrante "Foresta Incantata" e la terrena "Terra Natia", avevano già acceso i riflettori su questo progetto, mentre "Oscuridad", ultimo singolo uscito il 26 maggio, promette di essere la chiave di volta per comprendere appieno le sfumature più oscure dell'album.

La ricchezza del disco è amplificata da un approccio marcatamente collaborativo. Büo ha saputo circondarsi di una schiera di artisti provenienti da universi differenti, creando un crogiolo di voci e visioni che arricchiscono il suono senza mai appesantirlo. Nel lungo elenco di collaboratori spiccano nomi come Mondocane, FiloQ, Chalanga, Mavàra, Elia Lasorsa, Vella e Jo Choneca, ognuno dei quali sembra aver lasciato un'impronta indelebile, contribuendo a tessere la fitta trama di un'opera che è corale, ma che mantiene una sorprendente coerenza stilistica.

E se in studio il progetto è un affresco collettivo, è dal vivo che la visione di Büo si rivela in tutta la sua singolarità. La sua performance è un vero e proprio rito, un dialogo fisico tra uomo e macchina dove il gesto artigianale si scontra con l'automazione. Vedere Büo sullo stage significa assistere a un atto di equilibrio precario: da un lato il mandolino, il friscalettu siciliano e la sua voce, dall'altro un set di sintetizzatori e una batteria acustica percosse da motori elettromeccanici, che lui controlla in tempo reale con un joystick. È un'immagine potentissima, che racchiude in sé tutto lo spirito di Respiro di Pietra: un continuo negoziato tra l'antico e il futuro, tra il respiro umano e il polso meccanico, tra la pietra che si fa suono e il suono che scolpisce la pietra.

Respiro di Pietra non è un album per chi cerca facili consolazioni. È un viaggio impegnativo, a tratti scomodo, che richiede all'ascoltatore la stessa disponibilità ad abbandonarsi che l'artista ha messo nel crearlo. Ma per chi avrà il coraggio di varcare la soglia, la ricompensa sarà un'esperienza rara: quella di perdersi in un bosco incantato per ritrovarsi, forse, un po' più vicini a se stessi.

Anche l'uscire su Ritu Records è un messaggio chiaro: l'etichetta torinese, fondata dallo stesso Stuto con l'obiettivo di esplorare territori sonori lontani dalle convenzioni mainstream, con questo disco conferma di avere le idee molto chiare sulla strada da percorrere.

Respiro di Pietra è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Inoltre, per chi desidera possedere fisicamente questo viaggio sonoro, Ritu Records ha curato un'edizione in vinile in tiratura limitata, con alcune copie realizzate in una speciale versione giallo fluo trasparente.

La versione in vinile, acquistabile su Bandcamp al link riturecords.bandcamp.com/album/respiro-di-pietra, include anche lo streaming illimitato e il download in alta qualità.

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