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Claude VonStroke esce con il disco "Wrong Number"

Nel nuovo album Wrong Number, il fondatore della Dirtybird sostituisce hook algoritmici con groove da club intimi, percussioni asciutte e un approccio profondamente personale.

  • Mixmag Italia
  • 25 May 2026
Claude VonStroke esce con il disco "Wrong Number"

Claude VonStroke torna con un album che evita deliberatamente i meccanismi che attualmente guidano la visibilità nella musica dance. Wrong Number arriva senza collaborazioni pensate per il grande pubblico, drammi da festival o picchi costruiti ad arte. Invece, il disco restringe il suo focus sulla funzionalità da club notturno: groove contenuti, percussioni asciutte e house music leggermente distorta, pensata per sale più piccole.

A più di vent’anni di carriera, il produttore americano sembra sempre meno interessato alla dimensione fine a sé stessa. Il maximalismo che oggi domina gran parte della dance music entra appena nel quadro. Non ci sono momenti vocali oversized pensati per la circolazione sui social, nessun tentativo evidente di inseguire lo streaming, e pochissimo interesse per le formule patinate che plasmano l’house music da festival. Wrong Number opera con altre priorità.

«Suono solo in sale speciali per persone che amano la musica, spazi intimi che possano apprezzare il suono e la complicità dello stare insieme», dice VonStroke.

Questa mentalità percorre l’intero album. Brani come “Two Line Groove” e “Static in the Deep End” puntano sulla pazienza anziché sul rilascio, lasciando che la tensione cresca gradualmente attraverso ripetizioni, texture e piccoli cambi ritmici. La produzione sembra volutamente ridotta all’essenziale, ma mai scheletrica. I dettagli stanno in basso nel mix, rivelandosi lentamente invece di competere per attenzione.

l disco diventa ancora più personale nell’approccio vocale. Quasi ogni voce nel progetto proviene dall’interno della famiglia VonStroke. Suo figlio Jasper esegue la maggior parte delle parti cantate e dei frammenti vocali sparsi nell’album, mentre sua figlia Ella appare in diversi brani. La traccia che dà il titolo include uno scambio telefonico registrato tra Claude e sua moglie Aundy, a rafforzare l’idea che Wrong Number sia stato costruito in un ambiente creativo chiuso, piuttosto che assemblato attraverso collaborazioni esterne.

Jasper, che attualmente studia canto pop alla USC, si unirà anche a parti del prossimo tour negli Stati Uniti come DJ d’apertura. In un’altra epoca, liste di featuring ricche di ospiti avrebbero potuto ampliare la portata dell’album. Invece VonStroke mantiene il progetto deliberatamente autosufficiente, dando al disco una crudezza che sembra sempre più rara nelle pubblicazioni dance contemporanee.

Ci sono chiari richiami alle tradizioni minimal e microhouse associate a etichette come Playhouse, Poker Flat e Planet E, specialmente nel modo in cui l’album gestisce spazio e ripetizione. Ma Wrong Number evita un revivalismo diretto. I riferimenti funzionano più come influenze strutturali che come nostalgia estetica. Il risultato sembra meno un ritorno a un periodo precedente che un rifiuto consapevole degli eccessi attuali.

La stessa filosofia modella la strategia dei tour legati all’uscita. Piuttosto che inseguire la visibilità dei grandi festival, VonStroke ha concentrato la prima serie di concerti in locali più piccoli in Europa e Giappone, tra cui Panorama Bar a Berlino, Culture Box a Copenaghen e Gewölbe a Colonia. Alcune sale contengono solo poche centinaia di persone.

La mossa riflette un cambiamento più ampio che ha definito questa fase della sua carriera. Dopo aver venduto l’impero Dirtybird nel 2022, VonStroke si è allontanato dall’infrastruttura che aveva costruito per anni ed è tornato a un processo più incentrato sullo studio. Wrong Number sembra plasmato da questa riconfigurazione. Non come una narrazione di reinvenzione, ma come un artista che riduce la sua pratica agli elementi che gliel’hanno resa significativa all’inizio.

Persino l’umorismo dell’album è misurato. Titoli come “Busted Ass Deejays” e “Only Call The Land Line” portano lo stesso tono asciutto, leggermente storto che attraversa la produzione. Niente qui è presentato con eccessiva serietà, ma non è nemmeno distaccato o ironico.

In un momento in cui gran parte della dance music sembra sempre più ottimizzata per la visibilità, Wrong Number trae la sua forza dal resistere del tutto a quella logica. L’album non si pone come un’affermazione correttiva o un manifesto nostalgico. Segue semplicemente un diverso insieme di istinti, dando priorità a intimità, controllo e personalità sopra alla scala.

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