Claude VonStroke esce con 'Static In The Deep End', una manifesto per i dancefloor underground
Claude VonStroke anticipa l'album Wrong Number con "Static In The Deep End", un brano minimale che vede in famiglia le sue voci: i figli Jasper, Ella e la moglie Aundy. Puro underground domestico.
Claude VonStroke torna con "Static In The Deep End", il primo assaggio del suo prossimo album, Wrong Number. Il brano è un pezzo da club minimale e ricco di atmosfera, pensato per coloro che credono ancora che il cuore della musica elettronica batta in una stanza buia con un impianto audio adeguato, lontano da qualunque cosa sia di tendenza in questo momento.
A più di vent'anni dall'inizio del suo viaggio, VonStroke ribadisce il suo status di outsider. "Static In The Deep End" non presenta cameo di DJ superstar né hook pensati per le classifiche. Invece, si affida a ritmi leggermente storti e a una tensione paziente, incanalando lo spirito del minimal e dell'house tedesca classica. È una produzione concepita per suscitare emozioni, non per vendere bottiglie nei VIP.
Ciò che rende Wrong Number un progetto unicamente personale è il suo nucleo familiare. Quasi ogni voce nell'album proviene dalle mura di casa VonStroke: da trame e frasi interpretate da suo figlio Jasper, alle apparizioni di sua figlia Ella e a un dialogo con sua moglie Aundy. Mantenere la componente vocale "in famiglia" rafforza la natura grezza di un disco che sembra una vera e propria faccenda domestica.
Il singolo segna l'inizio di una serie di show volutamente intimi in Giappone e in Europa, scegliendo locali sudati e di piccole dimensioni piuttosto che cachette milionarie. Forse Claude sta componendo un "numero sbagliato" per il mainstream, ma per coloro che apprezzano veramente la qualità, è esattamente la chiamata che stavamo aspettando. Non vediamo l'ora di ascoltare l'album completo.
