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Dj Chiama Futuro: il progetto di inclusione sociale giovanile che insegna il mestiere del DJ

Dal 2024 a Roma, Filippo tiene dei corsi di DJing totalmente gratuiti per ragazzi e ragazze con il solo scopo di creare per loro un futuro dignitoso e una rete sociale valida.

  • 30 January 2026
Dj Chiama Futuro: il progetto di inclusione sociale giovanile che insegna il mestiere del DJ

A Roma, nel quartiere San Giovanni, c’è una realtà che non nasce per fare rumore, ma per intercettarlo. È il rumore silenzioso di chi non sa bene dove andare, di chi passa le giornate senza una direzione, senza una passione che tenga, spesso troppo vicino a strade che non promettono nulla di buono. Ragazzi e ragazze sospesi in quella terra di mezzo che nessuno racconta davvero. Filippo, ex DJ oggi amministratore contabile laureato in legge e papà di due bimbi, ha visto questo nel suo quartiere e ha deciso di provare a fare qualcosa per cambiare le cose.

Così nasce Dj Chiama Futuro, un progetto di inclusione sociale giovanile totalmente gratuito, che ha come obiettivo quello di fornire a ragazzi tra i 18 e i 40 anni corsi di formazione da DJ. Due ore alla settimana, Filippo porta - sue spese - un gruppo di iscritti di 6 persone in una sala prove della scuola di musica Musik Vibes e mette a disposizione le sue competenze per creare un percorso reale di formazione e orientamento, usando il DJing non come illusione di successo ma come strumento educativo e professionale. Non c’è l’idea di “salvare” nessuno. C’è la volontà di offrire struttura, metodo, responsabilità, facendo fede a un'ideologia chiara e piuttosto semplice: spesso non è la mancanza di talento a far deragliare le persone, ma l’assenza di riferimenti.

Da quella intuizione avvenuta nel 2024 tra le strade di San Giovanni, Filippo non si è mai fermato. Corsi di due mesi per un massimo di sei iscritti, che a rotazione riprendono di stagione in stagione, offrendo un programma che rifiuta la logica dei grandi numeri per privilegiare il tempo, l’ascolto e la possibilità di seguire davvero chi si ha davanti. Durante le lezioni i ragazzi imparano tecnica e mixing, montaggio e gestione del sound system, aspetti legislativi e amministrativi - dalla SIAE in poi - di essere DJ e, soprattutto, la trasmissione di una professionalità concreta, fatta di rispetto degli spazi, puntualità e consapevolezza del proprio ruolo.
Una volta al mese Filippo porta i suoi ragazzi a confrontarsi con la realtà in un locale di San Giovanni, che per loro si trasforma in possibilità di esibizione e di comprensione del mestiere da DJ più da vicino.

Uno degli aspetti più forti del progetto è ciò che accade fuori dalle lezioni. I partecipanti non restano individui isolati: si riconoscono come gruppo. Si supportano, vanno ad ascoltarsi quando qualcuno suona, condividono esperienze, errori e tentativi. DJ Chiama Futuro crea rete, senza forzarla in un contesto sociale che tende all’isolamento, e questo è probabilmente il suo valore più profondo.

Tra gli obiettivi per il 2026 ci sono classi composte esclusivamente da donne, in collaborazione con centri antiviolenza, percorsi dedicati a persone con disabilità e l’avvio di un corso di produzione musicale, tenuto da un professionista, con un contributo di 50 euro al mese, una cifra volutamente accessibile a chiunque.

Filippo non cerca profitto. Il progetto non nasce per crescere in termini economici, ma per restare coerente con la sua funzione sociale: fare del bene, creare possibilità e costruire comunità. DJ Chiama Futuro esiste in un momento storico in cui ai giovani si chiede di avere tutto chiaro subito, di sapere chi essere e dove andare. Questo progetto fa l’opposto: accetta lo smarrimento e lo trasforma in percorso. Non promette carriere e non vende illusioni, ma offre un punto d’appoggio.
E a volte, è tutto ciò che serve per rimettere in moto il futuro.

Scopri di più su DJ Chiama Futuro qui:

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