Eastern Electrics torna nel 2026 con una nuova venue a Burgess Park
Dopo un anno di pausa, Eastern Electrics Festival annuncia il suo ritorno per il 9 agosto 2026 con una nuova location nel cuore del Sud di Londra con quattro stage.
Dopo un anno di silenzio, Eastern Electrics è pronto a riaccendere Londra. L’edizione 2026 segna un doppio ritorno: quello di uno dei festival più longevi del calendario elettronico UK e quello di una nuova casa, Burgess Park, che ospiterà per la prima volta l’evento il 9 agosto 2026, dalle 12:00 alle 22:00.
Il format resta fedele alla sua identità: one-day festival, compatto ma densissimo, con quattro stage capaci di raccontare anime diverse della club culture contemporanea. Una formula che Eastern Electrics porta avanti dal 2007 e che, alla sua 18ª edizione, continua a funzionare senza forzature.
Sul Main Stage spiccano nomi che parlano chiaro: The Martinez Brothers, i back-to-back ad alto voltaggio Joseph Capriati b2b SOSA e Mau P b2b Dennis Cruz, oltre a un special guest ancora top secret. A completare il quadro, Jazzy e Theon Bower.
Il Four Corners stage guarda dritto alle radici e alle evoluzioni underground con East End Dubs, Skream, Obskür, Marsolo, La La e Scarlett O’Malley.
Nel Plant Room, spazio a un suono più trasversale con Groove Armada (DJ set), Morgan Seatree, Jack Marlow e Hayley Zalassi.
Chiude il cerchio The Dome, curato da Modern Funktion, con un programma che punta sull’energia di b2b e nuove leve: Mella Dee b2b Reeshy, Jamback, Locklead, Truly Madly, Phill De Janeiro & Benji King, Ella Knight e Jude Lenihan.
La scelta di Burgess Park, uno dei più grandi spazi verdi di Londra, segna un nuovo capitolo per il festival: più centrale, più accessibile, ma senza perdere quell’equilibrio tra scala urbana e respiro open-air che ha sempre caratterizzato Eastern Electrics.
I biglietti sono già disponibili, con prezzi compresi tra £35 e £65 su easternelectrics.com.
Dopo un anno di attesa, Eastern Electrics torna dove sa stare meglio: dentro la città, dentro la musica, dentro l’estate londinese.
