Folamour a Napoli per Soulstice e Collettivo Core
L'11 aprile la house music unisce l'Italia: il collettivo milanese Soulstice approda all'ombra del Vesuvio per un evento epico insieme ai local hero di Core. In console la star francese Folamour.
Cosa succede quando la visione avanguardista di Milano incontra l'energia viscerale di Napoli? La risposta è Soulstice & Dancecore, l'evento che l'11 aprile trasformerà l'Arena Flegrea nel centro di gravità del clubbing nazionale. Un vero e proprio gemellaggio tra due delle realtà più fresche del momento: da una parte il collettivo milanese Soulstice, sinonimo di ricerca sonora e vibrazioni deep nella capitale morale, dall'altra il Collettivo Core, che dal Museo Madre sta riscrivendo le regole dell'entertainment partenopeo.
A sigillare questa unione non poteva che esserci Folamour. L’artista francese, icona globale della house contemporanea, porterà a Napoli quel suono "solare" che lo ha reso celebre. Con set leggendari (dal cult per Cercle ai main stage di Coachella), Folamour è il messaggero perfetto per un evento che celebra l'unione: il suo manifesto fatto di "Unity, tolerance, sharing and freedom" risuonerà tra i gradoni dell'Arena mentre il tramonto lascerà spazio alla notte.
La console sarà il terreno d'incontro tra diverse sfumature di house music, con una line-up che parla la lingua del groove internazionale:
• Vincenzo Paccone: Motore creativo di Core e punto di riferimento della scena napoletana. Il suo set è l'espressione di un cambiamento che accade "un passo alla volta", portando in console la sua visione autentica e profondamente legata al territorio.
• Italo Boys: Il duo è pronto a scatenare ritmiche organiche e sound ipnotici, mescolando sapientemente il passato del genere con le visioni più futuristiche della house.
• Carlo Martino: Un "cacciatore di groove e di sogni", pronto a creare quella tensione ed eleganza necessaria per scaldare il pubblico dell'Arena.
Questo evento non è solo un party, ma il segnale di una scena italiana sempre più connessa. La collaborazione tra Soulstice e Collettivo Core all'interno di uno spazio monumentale come l'Arena Flegrea — già teatro di leggende come Sting e Massive Attack — dimostra come il clubbing possa essere il motore di una nuova narrazione urbana che unisce arte, musica e territorio.
