“Harry ti presento Sicily”: in Sicilia si ricostruisce ballando
Oltre 1.200 persone ai Mercati Generali di Catania per "Harry ti presento Sicily", l'evento benefico organizzato per raccogliere fondi dopo i disastri del ciclone Harry di gennaio.
Domenica 22 febbraio 2026, i Mercati Generali di Catania si sono trasformati nel cuore pulsante della solidarietà in movimento. Oltre 1.200 persone hanno risposto presente all'appello del Collettivo HTTPS per "Harry ti presento Sicily", un evento di raccolta fondi nato con un obiettivo chiaro e concreto: sostenere i comuni dell'isola devastati a gennaio dal passaggio del ciclone Harry. Il risultato? 20.085€ raccolti in un solo giorno. Un vero successo!
Se le istituzioni attivano i fondi ufficiali, la scena locale ha scelto di fare la differenza a modo suo: con la musica. Il vero motore della giornata sono stati i live e i dj set che, con il supporto di 30 partner e 35 volontari, hanno animato palchi e dancefloor trasformando un'iniziativa benefica in una vera e propria festa di comunità. Una risposta potente, che conferma ancora una volta come la musica sappia essere in prima linea quando si tratta di mobilitarsi per il territorio
L'evento non è stato solo un contenitore di beat, ma un vero e proprio hub di energie positive: laboratori per bambini, live performance e street food hanno accompagnato le ore di intrattenimento musicale, creando un'atmosfera di resistenza, speranza e voglia di rinascita. Un mix riuscito che ha richiamato una folla compatta e partecipe, pronta a contribuire concretamente con un piccolo, fondamentale gesto.
E i risultati si vedono. "In questi giorni siamo andati dai sindaci di due dei paesi più colpiti a consegnare la nostra donazione: Santa Teresa di Riva e Furci Siculo", racconta Daniele, l'organizzatore.
Il ricavato della giornata, infatti, è stato interamente devoluto per sostenere la ricostruzione di questi territori, colpiti duramente dall'uragano.
Ma la cifra raccolta racconta solo una parte della storia. "Il nostro intento era di muoverci per muovere qualcosa. E soprattutto accendere una luce pulita su quello che sta accadendo in Sicilia", ha continuato Daniele. Un approccio che ha generato un effetto a catena, rendendo donazioni spontanee quelle di materia prima, quali alcol, cibo, ecc. Un circolo virtuoso nato dalla musica e dalla voglia di stare insieme, che ha moltiplicato l'impatto concreto dell'iniziativa.
La Sicilia c'è. Esiste, resiste e ricostruisce. E lo fa a suon di musica.
