Napoli ha ballato ovunque: il racconto della Mixmag Italy Session Week
Sette giorni, sette location iconiche e una sola missione: ridefinire il rapporto tra musica elettronica e spazio urbano. Ecco come i talenti del territorio hanno trasformato Napoli in un dancefloor diffuso.
La polvere si è posata, le telecamere si sono spente, ma l’eco dei bassi che ha attraversato ogni angolo della città, dal centro alle periferie creative, risuona ancora. La Mixmag Italy Session Week Napoli dal 4 al 10 Maggio si è conclusa, lasciando dietro di sé non solo un archivio audiovisivo senza precedenti, e la conferma che Napoli è oggi è tra i laboratori creativi più eccitanti del Mediterraneo.
Non è mai stata una questione di festival o di voler radunare folle; è stato, piuttosto, un vero e proprio atto per onorare la città. Una celebrazione della "sostanza" sopra l'apparenza, dove i protagonisti assoluti sono stati gli artisti, capaci di adattare il proprio linguaggio a contesti quotidiani, trasformandoli in templi del suono.
Il viaggio è iniziato lunedì con Paccone che ha elevato il concetto di session. Nel suo omonimo studio di design di Via Pigna, "vincenzopacconedotcom", il design ha incontrato il beat in un set che è stato un’opera d’arte visiva e sonora. Un ponte perfetto tra icone pop e ricerca estetica.
Il martedì ci ha pensato Random Memory. In una location pensata proprio come un raffinato listening bar, il Baik di Via Aniello Falcone, il suo set è stato un manifesto di eclettismo. Tra UK Garage e House ad alta pressione, ha dimostrato perché è una delle figure più promettenti della scena. Una consapevolezza artistica che lo vede protagonista, insieme a Carlo Martino, di una release condivisa sulla prestigiosa label olandese Hush Music.
Mercoledì, Mario Caiano ha dato una lezione di house music a Casa Reale: un ristorante incastonato nel cuore monumentale della città, proprio di fronte alla maestosità del teatro San Carlo. Un set viscerale, diretto, che ha ricordato a tutti come la scuola partenopea sappia interpretare il dancefloor in modo naturale ed efficace.
Uno dei momenti più iconici è stato giovedì in Piazza San Pasquale, presso la Nss Edicola, un chiosco ormai diventato vero e proprio simbolo della street culture napoletana. Tra giornali e riviste, i Thanksmate hanno liberato l'energia di Nightmoves, la loro nuova release su Soul Express Records. Un mix di groove serrati, un vocal ben presente e quella ricercata "qualità italiana" che spazia tra house, sonorità UK e sfumature acid. Il set del duo si è integrato perfettamente nel flusso urbano, confermando un'identità sonora pronta per contesti internazionali.
Il weekend è stato un crescendo di qualità. Venerdì, spostandoci a Portici nell'atmosfera avvolgente di Mihao, un Hi-Fi bar che fonde l'ascolto di altissima qualità alla cucina street orientale, Jale ha scavato nelle borse dei dischi portando alla luce perle micro-house ed eleganza parigina. Sabato è stato il turno di Carlo Martino da Volta, in Via Bellini. Tra le mura di questa bakery e bistrot di ricerca e design contemporaneo, il suo set è stato solido, timeless, infarcito di riff disco e funk che hanno anticipato la potenza del suo nuovo EP in arrivo proprio su Hush Music.
La chiusura non poteva che essere affidata a un maestro. Domenica al Riot Concept Store, struttura polifunzionale che ha ridato vita all'ex sede della storica libreria Loffredo, Livio Improta ha celebrato la sua lunga carriera. Una selezione che ha viaggiato dall'etnomusicologia alla techno più profonda, unendo generazioni diverse sotto lo stesso tetto e chiudendo il cerchio di una settimana indimenticabile.
La Mixmag Session Week finisce qui, ma l'obiettivo di questo progetto guarda ben oltre i confini campani. La vera ambizione è quella di trasformare questo esperimento in un format ricorrente, riproponendo questa sinergia proprio come accade, per esempio, ad Amsterdam durante l'ADE. L'idea è di creare un appuntamento annuale capace di viaggiare di città in città, nazione dopo nazione, per dare il giusto valore ai DJ locali, i nostri "Local Heroes", e riqualificare location urbane e non convenzionali, esattamente come è stato fatto per Napoli. La musica non è un accessorio, ma l’anima stessa della strada.
Credits & Partner:
• Limbo Studio: Creative Studio e hub produttivo
• DmB Global Service: Partner tecnico per attrezzatura DJ e service audio
• Vincenzo Errico: Videomaker
• Alberto Ausiello: Videomaker
• Gianluca Esposito: Videomaker
• Gaetano Carfora: Fotografo
• Michele Cortese: Fotografo
