Naturalis Festival, tre giorni fuori dal tempo
Dal 5 al 7 giugno 2026 torna Naturalis Festival a Umoya Natural Experience, dentro l’Ecoparco del Mediterraneo a Castel Volturno (CE). Tre giorni, dalle 12 del mattino alle 2 di notte, dove il tempo si dilata tra natura e musica.
Ci sono tanti modi di abitare un festival, uno dei più interessanti è sicuramente quello di farlo rimanendo non solo a contatto con la musica, ma anche con la natura e l'energia del luogo che ospita l'evento. Naturalis, il festival che si terrà a giugno a Castel Volturno, ti permette al 100% di farlo.
Tre stage, un lago, un’area dove piantare la tenda – o una tenda già piantata per te – e una programmazione che non ti costringe a cambiare scena ogni ora, ma piuttosto a vivere il momento, permettendo al tempo di quei giorni di essere tuo alleato, non un nemico da sconfiggere.
Gli stage si chiamano Fire, Earth, Water, ognuno ha una sua identità ben precisa, studiata per coesistere e costruire un flusso costante che attraversa il giorno e la notte. Nessuna sovrapposizione affannosa o micro-set: la direzione artistica ha puntato su profondità musicale e una line up che mescola pionieri e ricercatori, senza inseguire l’hype facile.
In nomi del 2026, infatti, sembrano voler accontentare tutti i gusti, puntando a una qualità di ricerca molto alta. Tra i principali ci sono Moritz von Oswald & Tikiman (live), Plaid (live), Kenny Larkin in classic set. Poi Craig Richards, DJ Hell, Lena Willikens, Vladimir Ivkovic, Jane Fitz, Ivan Smagghe, Axel Boman, Courtesy, Moxie, Rob Mello, Random Factor (live), XIAOLIN (live) e un secret b2b che promette scintille.
La location non è uno sfondo, ma parte integrante dell'esperienza Naturalis. Umoya ha un lago balneabile, un solarium, architetture in legno fatte a mano e aree ombreggiate. Il che significa che tra un set e l’altro puoi tuffarti, prendere il sole, o semplicemente godere del tempo che scorre tra il verde e l'ottima musica.
Oltre i DJ set, che partono già dalle 12 del mattino, durante il day-time il festival aggiunge strati: talk culturali, attività olistiche per rigenerarsi, un’area food curata da Raraterra con attenzione a vegetariani, vegani e senza glutine e un'area market con artigianato e brand indipendenti. Niente è lasciato al caso, ma niente è nemmeno obbligatorio... Si va con il flow.
Anche quest'anno i talk hanno un'impronta internazionale e toccano temi tutt'altro che scontati. Condotti da Damir Ivic, voce pura e chiara del suo progetto Soundwall, che per il mondo della musica elettronica ha scritto e intervistato gli artisti e addetti ai lavori più interessanti, gli incontri si terranno sia sabato che domenica pomeriggio in un'area dedicata fronte lago.
Il fulcro degli incontri saranno i rave UK, la club culture e l'influenza sulla scena attuale. Seduti con Damir si alterneranno il sabato Augusto Penna, fondatore e direttore artistico del festival, autore, DJ e papà del progetto napoletano WOO!, e Craig Richards, membro storico della famiglia fabric di Londra, DJ e ideatore di uno dei festival più importanti e amati del panorama elettronico UK ma non solo, Houghton. Gli ospiti della domenica saranno invece Vladimir Ivkovic, DJ e cervello dietro la label Offen Music (due definizioni piuttosto riduttive, vista la profondità dell'artista) e Marc Anthony, autore del libro The golden years of rave. Cosa aspettarsi da queste menti? Sicuramente nulla di prevedibile.
Quest'anno una delle novità più attese è l'area glamping, che offrirà tende attrezzate per vivere il festival dall’inizio alla fine con comfort e continuità. Accanto, il camping classico per chi preferisce un contatto più essenziale con il paesaggio. In entrambi i casi, l’idea è la stessa: non entri ed esci, ma resti ed abiti il festival, che diventa un ecosistema temporaneo composto da una piccola comunità di appassionati di musica.
Per chi arriva in auto è disponibile un parcheggio custodito, mentre per chi parte da Napoli ci sarà una navetta dedicata con diversi orari di partenza e ritorno da riservare online.
I pass sono in vendita su Resident Advisor e sono disponibili Full Pass di 3 giorni, dal 5 al 7 giugno, o single day per sabato e domenica. L’unico modo per entrare il venerdì è il Pass per tutti e tre i giorni, che delinea una scelta precisa, che già dice molto dello spirito del festival. La vera esperienza, quella che raccontano tutti quelli che ci sono stati, è quella continua, quella in cui ti svegli in riva a un lago, fai colazione con i vicini di tenda, entri in acqua alle undici e alle due di notte sei ancora sul dancefloor con le stelle sopra la testa.
Naturalis non è per chi cerca il botto da dieci minuti o il racconto da Instagram in cui si vede solo il tramonto filtrato. E non fraintendeteci, il tramonto a Naturalis è meraviglioso! Ma questo festival è pensato per chi ha voglia di musica che abbia tempo per esprimersi, di un lago vero in cui tuffarsi, di una sedia a sdraio sotto un albero alle quattro del pomeriggio, di una birra fredda prima di rituffarsi nella notte. È per chi capisce che il lusso più grande, in un festival, è non dover correre.
