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Outloud 2026: cosa aspettarsi dal festival torinese firmato Outcast e Loud-Contact

Dopo il successo della scorsa edizione, l'evento nato dalla collaborazione tra la crew torinese Outcast e quella di Barcellona Loud-Contact, è pronto a tornare per il suo secondo capitolo.

  • Alessandra Sola | © Pics: LLUM COLLETTIVO
  • 26 August 2026
Outloud 2026: cosa aspettarsi dal festival torinese firmato Outcast e Loud-Contact

L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026 al Bunker di Torino, dal pomeriggio fino a notte fonda più after in secret location. Questa edizione di Outloud si preannuncia ancora più ricca, con una line up fuori di testa e da far invidia ai maggiori festival europei, oltre ad alcune interessanti novità negli spazi. Sveleremo nei prossimi giorni in anteprima la time table del festival. State connessi!

La filosofia di Outloud è quella di concentrare in un’unica, densissima giornata il meglio della club culture globale. E la line-up del 12 settembre non fa eccezione. Non a caso in cima al poster spiccano tre nomi che rappresentano pilastri e avanguardia della musica elettronica: Jeff Mills, il mito fondativo della techno di Detroit, porterà per la seconda volta al Bunker la sua inconfondibile narrazione cosmica e il suo ineguagliabile controllo delle macchine. Helena Hauff, regina indiscussa dell’electro e dell'EBM, ipnotizzerà il crowd con il suo tocco indiscutibilmente sottile ed elegante. DVS1 porterà la sua filosofia sulla purezza del suono e della connessione con il dancefloor per la prima volta al Bunker.

Accanto a questi pesi massimi, troveranno spazio le sperimentazioni electro-futuriste di Egyptian Lover, pioniere della scena electro di Detroit, e l’energia del collettivo Detroit In Effect. I set più house, techno e minimal saranno affidati a Francesco Del Garda, Binh, Nicolas Lutz e tINI, veri punti di riferimento per gli appassionati del suono più puro. E poi ancora, la potenza industrial dei torinesi Boston 168, le incursioni taglienti di Unai Trotti, e il meglio della scena nostrana e internazionale con Brasi, Gabbs, Giammarco Orsini, Lumière, l'immancabile crew di Outcast Alex Dima, Alexia Glensy, Cristian Sarde, Munir Nadir, Denaila, Lorenzo Aribone, Bakked e tanto spazion anche ad artisti emergenti e non della scena internazionale.

L’esperienza Outloud non è solo musica, ma anche architettura degli spazi e atmosfera. Lo scorso anno, sette stage (indoor e outdoor) hanno disegnato un percorso sonoro in continua evoluzione. Per il 2026, gli organizzatori confermano e rinnovano la mappa degli stage, che si articolerà in:

• AUDITORIO
• ATRIUM
• TEMPLE
• SIGNAL
• HAVEN – la grande novità di quest’anno: uno stage piccolino, open air, pensato per essere intimo e sorprendente, che andrà ad arricchire l’offerta diurna del festival.
• WAKE
• ZEN – area chill
• OASIS – area chill

La più affascinante delle novità riguarda proprio l’aggiunta di HAVEN, un nuovo angolo all’aperto, a loro dire “molto molto figo”. Non solo: ci sarà anche un cambio di posizione di una chill area, riprogettata per offrire un’esperienza di relax ancora più fluida e integrata nel percorso del festival.

Il Bunker, con i suoi spazi industriali e il sound system L-Acoustics, tornerà a essere il teatro perfetto per questa fusione tra l’intimità del club e la scala di un festival. Un viaggio dalla luce del giorno al buio della notte, dove ogni stage, ogni set e ogni angolo racconteranno una storia diversa.

Ticket e orari

Le porte apriranno alle 14:00 e il festival proseguirà fino alle 6:00 di domenica 13 settembre. I biglietti sono disponibili su TicketSMS con diverse release.

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