Refuge New York programma la sua Spring Season con Harvey, Villalobos e la riscoperta del marathon set
La club experience torna alle origini: niente VIP, niente bottiglie in tavola, e un sound system REX che spacca le ossa.
C’è un luogo a Brooklyn, al confine tra East Williamsburg e Bushwick, dove il telefono non è il benvenuto, il cemento armato la fa da padrone e l’unico lusso concesso è l’audiofilia pura. Si chiama Refuge NYC, e per la primavera 2026 ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella con una programmazione da urlo.
Se New York è da sempre la città che non dorme mai, Refuge è il suo subconscio: il luogo dove i sogni (e i kick drum) si fanno più profondi.
La notizia è doppia. Da un lato, l’arrivo di una nuova residency mensile firmata Victor Calderone. Il dj e producer di Brooklyn non è nuovo a queste imprese: da oltre trent’anni è uno dei pilastri della house music a stelle e strisce, con residenze storiche che hanno attraversato il continente. Ma quella al via il 15 marzo non sarà una semplice serata. Calderone lancia "matter" con un marathon set che partirà dall’alba per attraversare il pomeriggio. Un formato, quello del lungo viaggio in consolle, che a New York è quasi un rito iniziatico: niente set da un’ora per il passaggio in camerino, ma ore e ore di narrazione musicale, dal sunrise al sunset. Con il REX sound system poi, progettato da Craig "Shorty" Bernabeu e costantemente aggiornato con tweeter vintage anni ’70, il viaggio promette di essere tellurico.
Ma è nel resto del cartellone che si legge la filosofia di Refuge. La primavera parte in realtà qualche giorno prima, il 13 marzo, con una doppietta house/techno che vede in lineup Cell Injection, Shinedoe, Max Gardner b2b Adra. Il giorno dopo, 14 marzo, tocca al daytime con il britannico Tim Green accompagnato da Maxi Degrassi, Hoss e Yonit.
E poi c’è lui: DJ Harvey. Il 20 marzo, il "rock & roll attitude" del signore del disco cosmico approda a Brooklyn. Harvey è uno di quei rari casi in cui il termine "cult selector" è persino riduttivo. La sua serata, intitolata semplicemente "DJ Harvey & Friends", è una promessa di eclettismo sfrenato, di collisioni di generi, di un viaggio nella sua memoria musicale lunga trent’anni.
Il pezzo forte, per gli amanti del suono più ipnotico, arriva il 4 aprile con la celebrazione dei 10 anni di "The Other Side". A curare lo showcase è Maher Daniel, che ha chiamato a raccolta una triade sacra: Ricardo Villalobos, Desyn e Galcher Lustwerk in versione live. Un allineamento che sa di culto, completato da Shvili. Chi conosce il suono di Refuge sa che Villalobos non sarà solo un nome sul poster, ma il motore di una notte che potrebbe durare molto più del previsto.
Il programma primaverile è costellato di gemme per i veri frequentatori: le Sunday Selectors vedranno passare in cabina mostri sacri come Jellybean Benitez (il 22 marzo) e Tony Humphries (il 29 marzo), pilastri della storia dancefloor newyorkese. E ancora, spazio alla nuova wave con salute in all night long il 26 marzo, e alle incursioni minimal con Mira, Nacho Isa e il daytime del 28 marzo.
Refuge, con le sue 500 persone di capienza massima, è l’anti-club per eccellenza. Niente foto, niente zone riservate, nessun magnum di vodka in bella vista. Solo un muro di casse, un pubblico che sa ascoltare e un programma che guarda al futuro senza dimenticare le radici. In una New York sempre più museificata e cara, Refuge è l’ultimo avamposto della notte che resiste. Quella che balla a occhi chiusi.
LE DATE
13 Mar: Cell Injection, Shinedoe, Max Gardner b2b Adra
14 Mar (Daytime): Tim Green, Maxi Degrassi, Hoss, Yonit
15 Mar: Victor Calderone ‘matter’ Residency Launch (Marathon Set)
20 Mar: DJ Harvey & Friends
22 Mar: Sunday Selectors: Jellybean Benitez
26 Mar: salute (All Night Long)
29 Mar: Sunday Selectors: Tony Humphries
4 Apr: 10 Years of The Other Side w/ Ricardo Villalobos, Desyn, Galcher Lustwerk (live), Maher Daniel, Shvili

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