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ADE 2026, il fuori programma e il vissuto in modo alternativo

Amsterdam Dance Event d'istinto: Marshall Jefferson, M07, Midance e la techno di Detroit tra club, etichette e piattaforme

  • Riccardo Sada
  • 30 October 2026
ADE 2026, il fuori programma e il vissuto in modo alternativo

L'Amsterdam Dance Event 2026, nella foto di apertura di Stephenvan Bokhoven, si può vivere in due modi: seguendo il programma alla lettera, diviso per genere musicale, per contenuto, per consumer e per business, oppure abbandonando il faro e andando dietro all'istinto, nel paese di Bengodi della musica elettronica. Noi abbiamo scelto la seconda strada, tra le radici di ciò che è stato, ciò che si muove adesso e ciò che ci proietterà nel futuro. Abbiamo incontrato dj arrivati dal Medio Oriente e creatori di piattaforme che potrebbero cambiare lo scenario, e abbiamo chiesto ai frequentatori che girano per Amsterdam perché tornano ogni anno in una manifestazione caotica, a volte dispersiva, ma motivante. ADE è nato trent'anni fa in un bar, oggi ha occupato l'intera città ed è un marchio riconosciuto ovunque, un format esportabile in tutto il mondo: trent'anni di appuntamento non sono poca cosa. La prima giornata si apre con l'Armada Music Group ADE Industry Mixer 2026, l'appuntamento storico della casa discografica olandese che riunisce i top player del settore e chi lavora dietro le quinte: un drink, uno street food da un food truck, strette di mano da cui nascono piccoli, medi e a volte grandi business. Poi si va a caccia di Marshall Jefferson, che al Blend XL suona insieme a Joe Smooth in una festa con diversi amici italiani. È un incontro tra generazioni, con fotografie e selfie, che dovrebbe essere citato come esempio e invece resta quasi nascosto in un piccolo locale del centro, ma le emozioni arrivano lo stesso, anche a chi non vive di discografia.

Dentro il Felix Meritis si passa agli affari. Igor Ilgiyaev presenta Gig Jockey, una piattaforma che mette in contatto i piccoli locali notturni indipendenti con i dj indipendenti, per far crescere entrambi senza ignorare i grandi dj e i grandi club, e ripete che l'idea va pensata partendo dal basso. Dan Elbaze di Hiipe.io parla di data ownership: la sua società, nata in Francia e lanciata a febbraio, sta costruendo un database infinito di artisti indipendenti e di persone che li cercano, con un sistema pensato per creare connessioni tra addetti ai lavori, tutto sotto GDPR. Nei mesi successivi ha aggiunto altre attività, e il risultato somiglia a un social, una specie di micro ADE che vive ogni giorno. Viene da chiedersi dove andremo se facciamo tutto così in fretta. Il Genki meeting con Sirup Music con il mitico EDX, Kontor e Black Hole Recording è un appuntamento annuale: le etichette fanno coalizione durante l'anno e si ritrovano a ottobre per mettere insieme musica apparentemente underground, magari povera di hit ma spesso strategica, che tocca anche i successi e tantissimi generi.

Cambia registro Mindful Connection, il workshop dell'AFEM Health Group dedicato a creare uno spazio di connessione vera nell'industria musicale: una pausa dentro un settore velocissimo, dove si esce dai ruoli e dai titoli per ritrovare se stessi e gli altri. Niente presentazioni, niente pitch, nessuna pressione a stringere contatti. Con esercizi guidati e conversazioni a coppie e in piccoli gruppi si è parlato di benessere personale, confini, resilienza, sostegno e performance sostenibile, di cosa tiene con i piedi per terra nei periodi difficili e di cosa l'industria deve fare meglio sul benessere. C'erano Izzy Naud e Leda Curti, co-chair dell'AFEM Health Group, il ceo dell'AFEM Finlay Johnson, l'artist manager Justin Cepeda, lo psicologo Johannes Achmmer, Christina Lengasova e Maurizio Capaldi.

Poi c'è M07, live artist e produttore, che porta all'ADE il film "SIGNAL": le quattro proiezioni della Premiere Night al Koninklijk Theater Tuschinski sono andate esaurite. Lì ha debuttato "Sugar Rush", singolo melodic house uscito per Key Factory Music e dedicato all'appetito, volere tutto e non restare per niente, con arpeggi di synth dal tocco acid, hoover e frasi vocali ritornello. M07 l'aveva scritto con la propria voce, poi ha capito di aver sentito troppe volte quella storia, l'uomo che prende ciò che vuole e se ne va prima del mattino, e con la songwriter Deza (autrice per INJI e Chelsea Cutler, e googly eyes con Tove Lo e Flume per Pretty Swede Records) l'ha rovesciata: ora il potere ce l'ha lei. "Alcune canzoni sono confessioni. Questa è un alibi", dice. Nato a Los Angeles, oggi in Spagna, prende il nome dalla strada tra Kiev e Varsavia percorsa da milioni di persone nel 2022: dieci anni a Kyiv, dal 2013 all'invasione di febbraio 2022, poi la fuga dalla guerra con la famiglia. La radio dance di Los Angeles passava i suoi brani quando era ancora al liceo, poi in venticinque anni ne ha scritti circa trecento, tenuti per gli amici, mentre faceva il promoter di rave nei primi anni Duemila (con il più grande evento drum and bass della West Coast, circa cinquemila persone), il talent buyer, il booking agent, il manager e il creatore di software per la musica dal vivo.

Anche l'Italia si fa spesso sentire. Giovedì 22 ottobre, dalle 16 a mezzanotte, il Rokin 85 Gastro Pub, a pochi passi da Dam Square, ha ospitato la festa nata dalla collaborazione tra Jango Records, Produchertz, Midance, Yotanka Records e Yip Group Hospitality, che mette insieme tanti brand. Una parte della serata presenta al pubblico internazionale i contenuti in preparazione per l'appuntamento milanese di novembre, per favorire l'incontro tra la scena discografica internazionale e il tessuto professionale che Italia e Francia stanno costruendo attorno a quell'evento. E tanti sono stati gli eventi presentati in questi giorni.

Luciano Winter di Stormi Capital racconta come sta cambiando la distribuzione digitale: distribuzione globale illimitata, ripartizione automatica delle royalty, accesso a finanziamenti, rete e infrastrutture di crescita, tenendo il cento per cento dei diritti e dei ricavi. Youngkyu Hong, per tutti Thalén, dj di techno estrema da Seul, cerca invece spazio per il suo album. Alla conferenza stampa di Jean-Michel Jarre i media fanno solo domande sull'intelligenza artificiale: ci sarebbe da fermarsi, ma l'artista francese ha pochissimo tempo ed è un mordi e fuggi. Con più minuti sarebbe nato un dialogo utile ai giornalisti e a lui stesso, ed è un peccato. Laurent Jreijir, cioè dj Kaa, rodato dj libanese, racconta ancora al Felix Meritis quanto sia difficile oggi fare questo mestiere nella sua terra. Venerdì, a fine pomeriggio, aria di festa e odore di chiusura anticipata al Chilemúsica x ADE Industry Mixer party, per fare chiarezza sul business musicale cileno. Si chiude con "Four Decades Of Detroit Techno Vol. 1" al Q-Factory, dove ci sono tutti i miti della città americana, Juan Atkins compreso: una line-up che consolida un genere e i suoi pionieri. Il prossimo appuntamento è fissato dal 20 al 24 ottobre 2027.

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