MIR Rimini Expo 2026, il nostro reportage
Rimini si conferma capitale europea della tecnologia per DJ, tra console, vinile, metaverso e intelligenza artificiale. Tre giorni, 114 eventi, una sola certezza: il clubbing italiano non ha mai avuto una casa simile
Rimini ha parlato ancora una volta la lingua della club culture. Dal 12 al 14 aprile 2026, la Fiera di Rimini ha ospitato una nuova edizione di MIR – Multimedia Integration Expo, manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group che raduna i protagonisti mondiali delle tecnologie audio, video e luci in un unico ecosistema professionale. Dieci padiglioni, oltre 40.000 metri quadrati di esposizione, più di 140 aziende e 250 brand presenti, con un incremento del 15% nelle presenze internazionali: numeri che confermano Rimini come punto di riferimento imprescindibile per chi lavora nell'audiovisivo professionale e nell'intrattenimento.
Ma il cuore pulsante di questa edizione, l'area che ha catalizzato energia, passione e attenzione della filiera, è stata ancora una volta MIR Club, alla sua quarta edizione consecutiva e ormai consacrata come appuntamento alternativo del clubbing professionale italiano. Un evento nell'evento, capace di connettere produttori di hardware, artisti, distributori e club owner in un format che nessun altro in Italia riesce a replicare. La domenica è iniziata con il set di dj Kowu, artista eclettico della scena urbana che ha inaugurato la giornata con i mashup che lo hanno reso virale sui social.
Nel pomeriggio, dj Aladyn ha portato sul palco il progetto "SelectaVision", quest'anno arricchito dalla presenza live di Saturnino al basso, unendo musica elettronica, esecuzione dal vivo e proiezioni video in un unico flusso percettivo. La Technics Vinyl Lounge, spazio liberamente ispirato ai listening bar giapponesi, ha offerto per tutti e tre i giorni un rifugio per gli appassionati del vinile: Mary Gehney ha aperto il lunedì dalla consolle, mentre Simone Barbaresi ha chiuso con un set rigorosamente a 7 pollici, restituendo valore al tempo lento e alla magia della puntina che scorre sul disco. Il lunedì ha visto protagonista anche Boosta, dj, produttore, tastierista e cofondatore dei Subsonica, che ha raccontato il suo approccio alla ricerca musicale tra synth, DAW e controller. Mark The Hammer, tra gli YouTuber italiani più seguiti del settore, ha parlato di setup e performance nella musica elettronica, mentre Luca Agnelli ha condotto il pubblico dentro il workflow di un set in console, tra costruzione del suono e approccio creativo.
Grande attesa ha riscosso l'open Format Dj Battle, prima competizione voluta da AlphaTheta, Pioneer DJ e Technics, aperta a ogni stile e ogni genere musicale: in giuria TY1, Master Freez e Mista P, per una sfida che ha fotografato perfettamente la pluralità della dj culture contemporanea. La giornata di lunedì si è chiusa con l'anteprima del party ufficiale di MIR, che in serata ha illuminato la collina di Riccione in uno dei locali simbolo della Riviera romagnola. Il martedì ha dato spazio a Meet The Industry, maratona inedita in Italia in cui progettisti, product specialist e marketing manager dei principali brand di tecnologia per dj e studio recording si sono alternati sul palco in un Q&A continuo. Pioneer DJ, Technics, AlphaTheta, Denon DJ, Arturia, Numark, Rane, Focusrite, Allen&Heath, Union Audio, Hercules, Aiaiai, Magma, Decksaver, Phase, Jico, Doto Design, Neo Oyaide, Krk, Soundswitch e molti altri: tutti insieme per la prima volta, a rispondere direttamente alle domande del pubblico su prodotti, nuovi progetti e visioni future.Dieci padiglioni, oltre 40.000 metri quadrati di esposizione, più di 140 aziende e 250 brand presenti,
Un momento storico per il settore. Tra i temi centrali dell'edizione 2026 c'è stato quello dell'intelligenza artificiale applicata alla musica. Il panel "Suno o Suono?" ha riunito The Cube Guys, Chicca Leaf, Max Giorgetti e Simone Barbaresi in un confronto aperto sulle potenzialità e i limiti dell'AI nella produzione musicale, sollevando domande urgenti sul futuro della creatività e del mestiere del produttore. Un dibattito tutt'altro che accademico, che ha intercettato le preoccupazioni concrete di chi lavora ogni giorno in studio e in consolle.
Il lunedì ha portato per la prima volta in Italia l'Arturia World Tour dedicato alla storia dei sintetizzatori: un'esperienza diretta con gli strumenti più recenti per apprendere tecniche professionali ed esplorare nuovi flussi di lavoro creativi. Sempre in chiave tecnologica, il panel dedicato a TRIBE XR ha mostrato come la realtà virtuale stia trasformando il modo di imparare e praticare il djing, fino a suonare in un club nel metaverso. Completano il quadro dell'edizione le Immersive Room con esperienze multisensoriali di alto profilo, l'area esterna Sound Power e il debutto di Mirillumino, primo format immersivo dedicato al Lighting Design. Il progetto AV Connect, rivolto ai professionisti della system integration, ha strutturato sette eventi tra round table e convegni sui temi di integrazione e convergenza tecnologica. L'appuntamento è già fissato: Fiera di Rimini, dal 4 al 6 aprile 2027.
