A Roma arriva Solár, il day time di Lisergica al Bosco di Alberico
Dopo cinque anni di viaggi psichedelici, la crew romana Lisergica cambia pelle (e orario). Il 16 maggio approda nel Bosco di Alberico, gratis fino alle 19, con house music, installazioni d’arte e la voglia di ballare sotto il sole.
C’è un momento, in ogni lunga storia, in cui senti il bisogno di aprire una finestra nuova. Di smontare il night club interiore e piantare un palco in mezzo agli alberi, quando il sole è ancora alto. Forse è per questo che Lisergica, dopo averci guidato per anni attraverso tunnel di acid techno, trance e progressive psichedelica, ha deciso di aprire i suoi chakra a una nuova visione. Si chiama Solár, e la sua promessa è disarmante nella sua semplicità: Daytime clubbing. Earlier, not softer.
Tradotto: si balla di giorno, si inizia presto, ma niente è più ‘soft’. Anzi.
La data zero è fissata per sabato 16 maggio al Bosco di Alberico, una radura magica sulla Via di Fioranello 44 che fino a sera regalerà l’ingresso gratuito (dopo le 19, 15€ con birra o vino inclusa). Dalle 15 del pomeriggio fino all’una di notte (ma chissà, forse anche oltre) la musica non sarà un tunnel verso l’interiorità, ma un’esplosione collettiva, edonista e solare.
Se Lisergica ti ha permesso di guardarti dentro, Solár ti fa esplodere: dall’anima al corpo. Dal viaggio interiore all’estasi di una comunità che vuole solo divertirsi e ballare, ballare, ballare.
La direzione artistica è chiara: spazio all’house più pura e celebrativa. Per il primo esperimento, la crew ha chiamato Lucas direttamente dalla Tini & The Gang, con un live pronto a regalare quei momenti 100% mani al cielo e piedi incollati a terra. Accanto a lui una line up solida e ricca di amici: Rond, Filippo Zeta, Elliot P e sista bene. Una scaletta che spazierà dalla soulful alla balearic, dalla techno alla house, sempre con il sole (o il tramonto) a fare da sfondo.
Il Bosco di Alberico non è una location qualunque. È un ecosistema di 130 ettari tra coltivazioni e natura selvaggia, dove si producono vino, olio, miele e verdure, che finiranno anche nel piatto, grazie al catering del Giardino di Torricola. Ma la vera novità è il rapporto con l’arte.
Pezzo dopo pezzo, installazione dopo installazione, il bosco si trasformerà in una galleria en plein air. Per il debutto di Solár, le ragazze di StratoZero porteranno l’opera in aluminium foil di Giorgia Checcucci, che resterà lì per sempre. L’obiettivo, spiegano, è costruire “il villaggio dell’altrove, dove la normalità è bizzarra e la stranezza è normale”.
Gli organizzatori hanno pensato a tutto. Shuttle bus gestito da Comebackhome per chi non vuole guidare. Aperitivo, cena e spuntino di mezzanotte affidati al Giardino di Torricola. E, ciliegina psichedelica: campeggio libero dopo l’evento. Puoi piantare la tenda e restare nel bosco, perché, diciamocelo, tornare a casa dopo un tramonto ballato è sopravvalutato.
L’ingresso è gratuito fino alle 19, poi si pagano 15€ con consumazione. E prima che qualcuno storca il naso: tutto l’incasso sarà reinvestito nella bonifica dell’area, nella creazione di installazioni permanenti e nel mantenimento di uno spazio libero, bello e con-vivibile. Insomma, balli per qualcosa.
Il ticket gratuito (e le info sugli shuttle) si trovano su Xceed.
