Starlight Festival fa la storia con il suo debutto alle Piramidi di Giza
Michael Bibi, Charlotte de Witte, Adriatique e Indira Paganotto hanno guidato due giorni di musica elettronica, richiamando partecipanti da 114 Paesi in uno dei luoghi più iconici al mondo.
Le Grandi Piramidi di Giza hanno fatto da cornice a un nuovo capitolo della musica elettronica con il debutto dello Starlight Festival, andato in scena il 9 e 10 ottobre. Oltre 60 artisti internazionali e della scena regionale si sono esibiti per due giorni nel deserto egiziano, portando la cultura elettronica in uno dei luoghi più riconoscibili del pianeta. Organizzato da EXIT Festival e P+US, la piattaforma dedicata alla musica elettronica di Venture Lifestyle, l’evento ha registrato il tutto esaurito, accogliendo partecipanti provenienti da 114 Paesi e segnando un debutto ambizioso per un festival che punta ad affermarsi nel circuito internazionale.
Starlight è diventato il primo festival di musica elettronica di più giorni e con diversi palchi a svolgersi a Giza, nonché il più grande evento di musica elettronica ospitato nel sito dal concerto di Jean-Michel Jarre per il nuovo millennio nel 1999. Sullo sfondo monumentale delle piramidi, il festival ha riunito diverse anime della musica elettronica contemporanea, dalla techno underground alle sonorità psichedeliche, fino alla melodic house e agli inni da club conosciuti in tutto il mondo.
DALLA TECHNO UNDERGROUND AI GRANDI NOMI DELLA SCENA INTERNAZIONALE
Charlotte de Witte ha fatto il suo atteso debutto in Egitto, firmando una delle performance principali del weekend. La protagonista belga della techno ha condiviso la lineup con Michael Bibi, Adriatique, Indira Paganotto, Enrico Sangiuliano, Vintage Culture, Pete Tong e WhoMadeWho, in un programma che ha rispecchiato la crescente diversità sonora dei grandi festival elettronici contemporanei.
Il palco No Sleep di EXIT ha portato nel deserto una proposta maggiormente orientata all’underground, con Charlie Sparks, BIIA, Layla Benitez, Paolo Ferrara e Olympe tra gli artisti protagonisti. Nel resto del programma, Fiona Kraft, Floyd Lavine, Lanna, Coeus, Reblok, Cloonee e Deer Jade hanno contribuito a un percorso musicale capace di attraversare sonorità e interpretazioni differenti della dance music.
Anche le performance live hanno avuto un ruolo centrale nell’identità del festival. Gli organizzatori hanno indicato WhoMadeWho e Satori tra gli artisti più rappresentativi del weekend, mentre il duo italiano Giolì & Assia ha concluso le celebrazioni con uno show di chiusura al Cairo nella giornata di domenica.
UNO SPETTACOLO VISIVO SOTTO LE PIRAMIDI
Oltre alla musica, Starlight ha dedicato particolare attenzione alla produzione visiva. Lo studio di design multimediale Sila Sveta ha trasformato l’area del festival in un ambiente immersivo, utilizzando illuminazione, elementi architettonici e illusioni ottiche per creare l’impressione che le piramidi fluttuassero sopra il palco principale.
La produzione ha mostrato come gli eventi di musica elettronica stiano integrando sempre più i luoghi che li ospitano nell’esperienza stessa, anziché utilizzarli semplicemente come sfondo. A Giza, il dialogo tra architettura millenaria e tecnologia audiovisiva contemporanea è diventato uno degli elementi distintivi del festival, offrendo una nuova dimensione visiva a uno dei siti storici più riconoscibili al mondo.
UN NUOVO CAPITOLO PER EXIT
Starlight ha rappresentato anche l’ultima tappa del tour internazionale di EXIT, un momento significativo per l’organizzazione del festival serbo. Secondo gli organizzatori, il tour è stato avviato dopo l’uscita di EXIT dalla Serbia, successiva al sostegno pubblico espresso dal festival nei confronti delle proteste studentesche nel Paese.
Il debutto egiziano ha segnato un ulteriore passo nell’espansione internazionale di EXIT, portando la sua esperienza nella produzione di festival in una destinazione che negli ultimi anni ha attirato un numero crescente di grandi performance di musica elettronica.
Con la prima edizione ormai conclusa, Starlight ha già confermato il ritorno alle Grandi Piramidi di Giza il 5 e 6 novembre 2027.
Le preregistrazioni per la prossima edizione sono già aperte attraverso il sito ufficiale del festival.
