Search Menu
Home Latest News Menu
NEWS

"Sulle Rotte del Rave" torna restando ancora assolutamente attuale

A vent'anni dalla prima uscita, il libro di Pierfrancesco Pacoda che ha cambiato il modo di raccontare la club culture italiana torna in libreria e sembra scritto oggi. La riedizione di un saggio cult sulla nascita della club culture

  • Riccardo Sada
  • 27 August 2026
"Sulle Rotte del Rave" torna restando ancora assolutamente attuale

Torna in libreria "Sulle Rotte del Rave", il saggio di Pierfrancesco Pacoda che più di vent'anni fa ha raccontato la nascita e l'esplosione di un movimento capace di riscrivere i codici della musica, del costume e dei linguaggi giovanili. Pubblicato da Wudz, il volume arriva con una prefazione di Vanni Santoni e una postfazione di Pier Luigi Sacco, brossura di 256 pagine al prezzo di 18 euro. Non si tratta di una semplice ristampa nostalgica: Pacoda mappa un viaggio che attraversa continenti e decenni, dalle spiagge di Ibiza alle feste della luna piena sulle dune di Goa, dal carnevale giamaicano di Portobello Road fino ai club storici di Chicago, culla della house music. In queste pagine la pista da ballo smette di essere un semplice luogo di intrattenimento e diventa laboratorio di sperimentazione sonora, crocevia di culture, agente di trasformazione sociale. Un "oceano di suono" generato da dj visionari e da un popolo senza bandiere e senza confini, capace di ridefinire moda, design e stili di vita ben oltre i confini della notte.

"L'idea di portare nuovamente in libreria 'Sulle Rotte del Rave' è dovuta al grande ritorno di interesse che cìè stato intorno al tema dei rave stessi", spiega Pacoda. "Mi sembrava potesse essere utile rendere nuovamente disponibile un saggio uscito nel 2002 che raccontava cosa è successo negli anni '90, quando l'elettronica ha cambiato definitivamente le geografie delle cosiddette culture giovanili, facendo irrompere sulla scena planetaria luoghi inaspettati, penso all'Ungheria, all'Austria, ad alcuni paesi del Sud America: è un libro di viaggio, un reportage da territori noti e meno noti dove la cultura del club ha mescolato edonismo e istanze sociali.

Non a caso uno dei capitoli è dedicato al rave organizzato da Desert Storm, una tribe techno nomade inglese nella Bosnia sotto assedio in piena guerra civile. Lì la musica elettronica ha dimostrato di non essere solo intrattenimento, ma anche anche una maniera per portare, in un contesto drammatico, un po' di gioia e sollievo".

Pacoda voleva raccontare quello che aveva visto e vissuto, più che fare un'analisi ."Penso che ci sia sempre una via di fuga dagli algoritmi, nei piccoli club, ma anche nei festival, ce ne sono anche in Italia, penso a Festivalle a Agrigento e a Jazz:Re:Found a Cella Monte nel Monferrato, oppure al We Out Here in Inghilterra, dove poter ascoltare artisti ancora poco noti e di grande qualita'. Le occasioni per scoprire nuove realtà non mancano".

Nella sua postfazione Pier Luigi Sacco osserva come il libro (qui ulteriori info) sia un documento legato al proprio tempo, ma proprio la distanza che ci separa da quel momento invita a prolungare il viaggio, e ricorda come, dove i nomadi raccontati da Pacoda sognavano di fuggire dalla tecnologia per ritrovare la natura, Detroit sognasse al contrario di fuggire attraverso la tecnologia, verso il futuro e verso il cosmo, mentre Berlino avrebbe poi preso quel suono e lo avrebbe ricostruito dentro le proprie rovine, saldando l'afrofuturismo americano all'esperienza di una città ferita dal Novecento. Anche Vanni Santoni firma parole che restituiscono l'attualità del testo, sottolineando come la Londra dei primi anni duemila che aveva conosciuto in prima persona non esista più, ma il libro che il lettore tiene tra le mani resta ancora perfettamente attuale.

Pierfrancesco Pacoda, critico musicale e saggista, è da sempre uno degli osservatori più attenti delle culture giovanili e del rapporto tra musica e stili di vita. "Sulle rotte del rave" torna quindi non come reperto d'archivio, ma come chiave di lettura per comprendere come la club culture, nata tra warehouse, dune e spiagge, sia arrivata a plasmare l'immaginario contemporaneo, dimostrando che il rave, più che un evento, è stato ed è tuttora un modo di pensare la musica come ispirazione assoluta e combustibile creativo.

Load the next article
Loading...
Loading...